venerdì 6 luglio 2012

All'ergastolo in America da quasi 13 anni un innocente !

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  • Chico Forti
  • è questo il suo nome, ma pochi lo conoscono. Veniamo al dunque, in sintesi naturalmente, altrimenti non basterebbe una nota. Chico fu condannato come mandante dell'omicidio di Dale Pike, avvenuto nel 1998, figlio di un albergatore australiano. Il punto è che la condanna è stata comminata ingiustamente. Infatti venne arrestato con il trucco di un interrogatorio come testimone, durante il quale - senza difensore e senza leggergli i diritti - venne minacciato e quindi messo in carcere. Anche la sentenza, come sempre avviene negli Usa, fu un pro-forma; scritta prima ancora che iniziasse il processo. Insomma, serviva un capro espiatorio per un omicidio importante ed è stato trovato in questo giovane italiano, ex campione di windsurf e produttore di cortometraggi, che conosceva il padre della vittima. Anche durante il processo le prove a suo favore (test del DNA e macchina della verità) vennero praticamente ignorati, mentre vennero create ad arte prove e testimonianze che implicassero il giovane nell'omicidio. Probabilmente c'entra anche il fatto che Chico aveva fatto un filmato (intitolato "Il sorriso della medusa") nel quale denunciava le inadempienze e gli errori commessi dalla polizia di Miami, la città dove avvenne l'omicidio e dove poi il giovane venne arrestato, nella gestione delle indagini per l'omicidio di Gianni Versace. Tanto è vero che l'arresto era stato preceduto da avvertimenti strani: un amico che gli dice: "Ma pensi di passarla liscia?"; la casa galleggiante che aveva acquistato che affonda; e cose del genere.  Vennero presentati anche quattri ricorsi alla giustizia americana e finora sono stati tutti respinti. Come prassi, senza alcuna motivazione. Il padre Aldo morì di crepacuore poco dopo l'arresto di Chico, nel 2001. Padre di  3 figli che, in questi lunghi interminabili anni, l' hanno visto  una sola volta e quando ancora erano piccini,  perchè ai tempi del fattaccio la piu' grande aveva poco più di 4 anni e il più piccolo pochi mesi. Per tanti motivi, vuoi per l'impossibilità economica, vuoi perchè Chico non vuole che i suoi figli passano l'iter del carcere per andarlo a trovare e restare ulteriormente scossi. Ha una mamma, Maria  di oltre 80 anni, grintosa e forte,  come lo è il figlio.  Vive la sua angoscia di essere innocente e recluso in un carcere di massima sicurezza in america , lontano dalla sua patria natia, lontano dalla sua famiglia e dagli amici di sempre. C'è un amico solo di Miami che spesso lo va a trovare, Roberto Fodde, che rappresenta per Chico la sua famiglia è il portavoce di tutti gli amici, sia di vita di Chico, sia quelli che non lo conoscono ma che lo sostengono considerandolo amico. Chico E' NOSTRO connazionale,  chiede la revisione del processo. Si è cercato di mobilitare la politica per interrompere questa situazione, ma più di qualche interrogazione, finita rapidamente nel dimenticatoio, non si è riusciti ad ottenere. Un dossier redatto dalla criminologa Roberta Bruzzone  e l'avv. Prof Ferdinando Imposimato, è stato consegnato  nel mese di aprile 2012  a Eugenio Selvaggi del dipartimento per gli affari di giustizia. Questo è un passo importante a cui seguirà quello al Ministro degli affari Esteri Giulio Terzi. La salvezza di Chico Forti è in mano all'opinione pubblica (dice Ferdinando  Imposimato)  che puo' far leva affinchè il nostro governo prende in considerazione la richiesta di revisione del processo per Chico. L'Italia DEVE fare la sua parte, l'ha fatto puntando i riflettori sull'americana Amanda Knox e non lo fa per il NOSTRO Chico Forti? Ricordiamo che Chico è CONDANNATO ALL'ERGASTOLO CON UNA SENTENZA BASATA DA SUPPOSIZIONI E NON DA PROVE . Poco si è scritto e poco in spazi di programmi televisivi su Chico Forti, prova è che, non molti lo conoscono. Si chiede  ai mass media di aiutarci perchè è assurdo supplicare ed avere risposte evasive tipo: "Prendiamo in considerazione il caso e faremo sapere...", qui si parla di una persona INNOCENTE  che da quasi 13 ANNI CHIEDE GIUSTIZIA E NON VIENE ASCOLTATO. E ora tu che hai letto il caso, aiutaci a diffondere e chiedere GIUSTIZIA PER CHICO FORTI.  

2 commenti:

  1. claudio giusti1 luglio 2013 16:49

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  2. claudio giusti29 luglio 2013 13:26

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